Agricoltura: Santoianni(AIC), bene decreto terremoto ma serve più coraggio

“Bene le misure per gli agricoltori delle zone colpite dal terremoto del 2016, contenute nel decreto su terremoto e ricostruzione”, commenta il Presidente AIC Giuseppino Santoianni a 3 anni dal forte terremoto del 30 Ottobre 2016.

“Donne e uomini che danno valore al territorio rimanendovi in condizioni difficilissime vanno sostenuti dallo Stato, a valere sui fondi europei, come previsto dal decreto ricostruzione”. Santoianni ricorda “gli enormi sacrifici che hanno fatto gli allevatori, a volte vivendo per giorni e giorni insieme al bestiame per non abbandonarlo a morte certa, altre volte riaprendo le attività anche se hanno perso tutto”.

Per questo “ora tocca allo Stato fare la sua parte, pur se in ritardo. Esortiamo il nuovo Governo ad avere più coraggio. Il cratere è talmente ampio che non si può pensare che i comuni di montagna, che sono i più distrutti, siano uguali a quei comuni che di danni ne hanno avuti pochi e che sono in zone vicine alle grandi città, con tutti i servizi a portata di mano. Lo spopolamento della montagna è ormai in atto da decenni, se veramente vogliamo fermarlo dobbiamo pensare a delle misure forti. Gli agricoltori, i cittadini e le imprese rimaste nei comuni montani terremotati possiamo definirli ‘eroi’ e penso che la misura giusta per questi territori sarebbe quella di istituire una zona franca esentasse per il periodo di ripresa, affinché si possa far ripartire l’economia e lo sviluppo sostenibile”.

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